Crescita della nautica britannica nonostante Brexit

Il porto di Plymouth nel Regno Unito

British Marine ha pubblicato le statistiche 2017 dell'industria nautica britannica. L'andamento rimane positivo nonostante le incertezze legate al Brexit e alla Sterlina inglese.

6 anni consecutivi di crescita

In occasione dell'inaugurazione del London Boat Show che si tiene nella capitale britannica dal 10 al 14 gennaio 2018, il British Marine Boat Trade Union ha presentato le statistiche annuali del settore della nautica britannica. Per il sesto anno consecutivo, l'industria nautica britannica è in crescita. I ricavi delle attività ricreative sono aumentati del 3,4% nel 2017, raggiungendo i 3,12 miliardi di sterline, il livello più alto dalla crisi finanziaria del 2008. Le aziende nautiche generano oltre 33.000 posti di lavoro equivalenti a tempo pieno nel Regno Unito. British Marine insiste sulla produttività del settore, superiore alla media dell'industria britannica. Il valore aggiunto lordo per lavoratore nautico è stimato a 39.000 sterline.

Forti esportazioni e aumento del turismo nautico

L'industria nautica britannica ha beneficiato della svalutazione della sterlina britannica. Grazie alla valuta debole, le esportazioni sono aumentate del 4,7%, raggiungendo i 924 milioni di sterline.

I diportisti britannici hanno preferito rimanere nell'arcipelago, in quanto il costo delle vacanze all'estero è aumentato. Di conseguenza, il 60% degli operatori del turismo acquatico e il 40% dei porti turistici e dei cantieri navali hanno registrato un aumento delle loro entrate.

Preoccupazione per le conseguenze di Brexit

Il CEO della British Marine, Howard Pridding, è soddisfatto di questa tendenza, pur diffidando delle conseguenze di Brexit. "La fiducia nel settore è al suo livello più alto dalla crisi e prevediamo una nuova crescita nel 2018. L'industria nautica britannica è in buona salute, ma un cattivo accordo con l'Unione europea rischia di limitare il nostro successo"

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